Questo articolo si basa sullo studio: Australian Communities That Care (CTC) intervention: Benefit-cost analysis of a community-based youth alcohol prevention initiative. https://doi.org/10.1371/journal.pone.0314153
Perché la prevenzione in adolescenza conta, e cosa apporta CTC
Il consumo di alcol in adolescenza è da decenni una preoccupazione centrale per la sanità pubblica in molti paesi. Iniziare presto può avere conseguenze di vasta portata per la salute e lo sviluppo sociale dei giovani, e aumenta il rischio di un consumo problematico in età adulta (Griswold et al., 2018; McCambridge et al., 2011). Chi lavora nella prevenzione e nella promozione della salute è quindi costantemente alla ricerca di approcci che siano efficaci e, allo stesso tempo, economicamente solidi. Communities That Care, un modello sviluppato e testato in origine negli Stati Uniti, si è dimostrato una strategia promettente per prevenire i problemi di salute e sociali tra i giovani. Uno studio pubblicato su PLOS ONE da Abimanyi-Ochom e colleghi (2024) presenta ora la prima analisi dettagliata dei benefici e dei costi dell'intervento CTC in Australia, con un'attenzione specifica alla prevenzione del consumo di alcol tra gli adolescenti. I suoi risultati interessano chi opera sul campo perché rispondono a entrambi gli aspetti della questione: se un approccio di comunità alla prevenzione funzioni, e se convenga.
CTC è un processo strutturato, guidato dalla comunità, per ridurre i e rafforzare i che influenzano il comportamento dei giovani. Mobilita le comunità locali riunendo in una coalizione persone chiave di settori diversi: scuole, enti pubblici, servizi sanitari, genitori, organizzazioni giovanili e altri (Fagan et al., 2018). Quella coalizione lavora attraverso un processo in cinque fasi.
Lo studio CTC australiano ha esaminato l'attuazione di questo modello in quattro comunità nell'arco di quindici anni (2001–2015) e ha confrontato i risultati con 104 comunità senza CTC. La sua rilevanza è evidente: fornisce evidenze sull'efficacia di CTC nelle condizioni australiane, e ne quantifica il valore economico. Quando il denaro pubblico è scarso, dimostrare che la prevenzione non solo evita danni ma fa anche risparmiare è un argomento decisivo per un'attuazione più ampia e un finanziamento stabile.
I risultati centrali: le cifre
L'analisi dei benefici e dei costi di Abimanyi-Ochom et al. (2024) sostiene in modo convincente l'uso di CTC per prevenire il consumo di alcol in adolescenza. Le conclusioni centrali si possono riassumere così:
- Un forte ritorno: lo studio conclude che l'intervento CTC australiano è economicamente molto vantaggioso. Per ogni dollaro australiano (AUD) investito nel programma è stato generato un beneficio per la società di 2,60 AUD. Questo ritorno sottolinea che CTC è una misura solida dal punto di vista economico oltre che sanitario, e manda un segnale forte a decisori e finanziatori: l'investimento nella prevenzione di comunità ripaga nel tempo. L'analisi ha incluso i costi di organizzazione delle coalizioni di comunità, i costi dei programmi, le indagini tra gli studenti, gli affitti, gli stipendi, la formazione CTC e altre spese amministrative.
- Risparmi significativi grazie alla riduzione dei problemi legati all'alcol: i risparmi attribuibili alla riduzione del consumo di alcol ottenuta dall'intervento CTC sono ammontati a 123 AUD per adolescente nel periodo di osservazione di quindici anni, ossia 8 AUD per adolescente all'anno. Questi risparmi derivano da costi evitati in diversi ambiti della società. Il calcolo è prudente e si riferisce principalmente agli effetti diretti durante il periodo dell'intervento. Benefici di più lungo periodo, oltre quei quindici anni, potrebbero aumentare considerevolmente il ritorno.
- La prevenzione della criminalità come principale fonte di risparmio: un risultato particolarmente degno di nota è che il grosso dei risparmi monetari, il 93 %, è derivato dalla riduzione di criminalità e violenza. La prevenzione del consumo di alcol in adolescenza ha effetti positivi di vasta portata, che vanno oltre il settore sanitario e contribuiscono in modo sostanziale alla sicurezza pubblica e ad alleggerire il sistema giudiziario. In termini concreti, sono stati evitati 5,5 milioni di AUD di costi legati alla criminalità (Abimanyi-Ochom et al., 2024, tabella 4), compresi i costi di operazioni di polizia, procedimenti giudiziari e detenzione. Lo studio mostra che ridurre il consumo di alcol in adolescenza ha un effetto diretto sui tassi di criminalità.
- Costi di intervento contenuti: il costo medio di attuazione di CTC è stato di 48 AUD per adolescente nell'intero arco dei quindici anni, ossia appena 3 AUD per adolescente all'anno. Costi così bassi, soprattutto a fronte dei risparmi ottenuti, rendono CTC un modello attraente per le amministrazioni locali. È interessante che i costi in Australia siano stati inferiori a quelli di attuazioni CTC comparabili negli Stati Uniti: 3 AUD per adolescente all'anno in Australia contro 199 AUD per adolescente all'anno negli Stati Uniti, convertiti da dollari statunitensi (Kuklinski et al., 2012). Gli autori lo attribuiscono al fatto che in Australia bilanci e risorse esistenti sono stati più spesso riallocati al lavoro CTC invece di creare nuovi bilanci, e che l'Australia ha fatto maggior uso di interventi a basso costo per ridurre l'accesso dei giovani all'alcol, come gli acquisti simulati e le lettere di richiamo ai rivenditori (Abimanyi-Ochom et al., 2024).
Questi risultati mostrano che l'approccio CTC basato sulla comunità è efficace nel ridurre il consumo di alcol in adolescenza (lo studio di Toumbourou et al., 2019, su cui è costruita l'analisi dei benefici e dei costi, ha rilevato un calo del consumo di alcol del 28,3 % nelle comunità CTC contro il 12,2 % nelle comunità di controllo, una riduzione superiore di 16,1 punti percentuali in quindici anni) e che produce un beneficio economico considerevole per la società.
Implicazioni pratiche per chi lavora nella prevenzione e nella promozione della salute
I risultati dello studio CTC australiano (Abimanyi-Ochom et al., 2024) hanno implicazioni pratiche di ampia portata per chiunque lavori nella prevenzione e nella promozione della salute. Forniscono una base scientifica per attuare approcci simili, e argomenti concreti su come il lavoro di prevenzione dovrebbe essere organizzato e finanziato.
- CTC è confermato come modello basato sulle evidenze ed economicamente solido: lo studio è una solida prova che CTC non è solo efficace ma anche economicamente ragionevole. Chi opera sul campo può usare questi risultati per sostenere, davanti ai decisori politici, alle amministrazioni locali e ai potenziali finanziatori, l'introduzione o la prosecuzione di CTC o di approcci simili, basati sulla comunità e sui dati. Un ritorno dimostrato di 2,6 a 1 è un argomento convincente che va oltre la sola salute.
- Affrontare i fattori di rischio e di protezione a livello di comunità conta: CTC poggia sulla misurazione sistematica dei fattori di rischio e di protezione locali e sull'intervento mirato su di essi, e i risultati positivi sottolineano l'importanza di quell'approccio. Gli sforzi di prevenzione hanno più successo quando sono calibrati sui bisogni e sulle circostanze specifiche di una comunità. Lo studio incoraggia a investire nella raccolta di dati locali – un'indagine sui giovani che rilevi l'uso di sostanze e la violenza, così come i fattori di protezione familiari e scolastici – e nella scelta di programmi basati sulle evidenze che affrontino i fattori individuati.
- Il potenziale di risparmi sostanziali per la società: il fatto che il 93 % dei risparmi sia derivato dalla riduzione della criminalità è un punto decisivo. Prevenire il consumo di alcol in adolescenza non è un compito del solo settore sanitario; dà un contributo importante alla sicurezza pubblica e alleggerisce il carico di polizia e tribunali. Chi opera sul campo può usare questo risultato per avviare cooperazioni tra settori e per mettere il finanziamento della prevenzione su una base più ampia. L'investimento nella prevenzione ripaga la società in molti modi contemporaneamente.
- Sostenibilità attraverso la riallocazione delle risorse: lo studio australiano suggerisce che i costi inferiori rispetto agli Stati Uniti fossero in parte dovuti a risorse e bilanci esistenti riallocati e usati in modo più efficiente (Abimanyi-Ochom et al., 2024). È un messaggio importante per le comunità con mezzi limitati. Chi opera sul campo può esplorare come strutture e fondi esistenti – servizi per i giovani, scuole, servizi sanitari – possano essere messi in comune e usati in modo più mirato all'interno di una strategia CTC. Questo aumenta non solo l'efficienza ma anche la continuità del lavoro di prevenzione. Non è sempre una questione di «più soldi»; spesso è una questione di usare meglio i soldi che ci sono.
- La prospettiva di lungo periodo della prevenzione: sebbene lo studio copra già un arco impressionante di quindici anni, suggerisce che i benefici di lungo periodo di CTC potrebbero essere ancora maggiori se si tenesse conto degli effetti sul livello di istruzione, sull'occupazione e sulla qualità della vita lungo l'intero corso della vita (Abimanyi-Ochom et al., 2024, discussione). Chi opera sul campo dovrebbe quindi sottolineare l'importanza di strategie e finanziamenti per la prevenzione pensati per il lungo periodo. Gli effetti positivi di CTC – la costruzione di capacità di prevenzione nelle comunità e il calo dei costi di formazione nei cicli CTC successivi, come osservato in una delle comunità australiane – sostengono questo argomento.
- Formazione e costruzione di capacità contano: una quota significativa dei costi di attuazione è andata in personale e formazione. Quella formazione si è concentrata sulla conoscenza della ricerca sulla prevenzione e sulla capacità di raccogliere e interpretare dati locali per scegliere programmi basati sulle evidenze (Abimanyi-Ochom et al., 2024). Questo sottolinea la necessità di investire nella qualificazione degli attori locali, perché possano guidare e attuare con competenza i processi di prevenzione.
Lo studio chiarisce che un approccio sistematico, basato sui dati e cooperativo come CTC può avere effetti positivi sostanziali. Per chi in Europa lavora con Communities That Care o con approcci comparabili, i risultati australiani offrono un sostegno prezioso e un nuovo slancio – e, come mostra la pagina sulle evidenze, si affiancano allo studio statunitense come seconda verifica controllata del modello fuori dal suo paese d'origine.
CTC: un investimento che ripaga
L'analisi dei benefici e dei costi dell'intervento CTC australiano di Abimanyi-Ochom e colleghi (2024) è un forte appello a favore degli approcci di comunità per ridurre il consumo di alcol in adolescenza. Lo studio mostra non solo che CTC funziona, ma anche che è una strategia economicamente ragionevole, che restituisce alla società più di due volte e mezza ogni dollaro investito. I risparmi significativi, in particolare nella prevenzione della criminalità, sottolineano gli effetti positivi di vasta portata di tali interventi, che si estendono ben oltre il settore sanitario.
Per chi lavora nella prevenzione e nella promozione della salute, questi risultati forniscono una solida base scientifica per sostenere l'attuazione e il finanziamento stabile di CTC e di approcci simili, basati sulle evidenze e guidati dalla comunità. I costi di intervento relativamente bassi, la possibilità di riallocare risorse esistenti e il potenziale di effetti positivi a lungo termine rendono CTC un modello attraente per le comunità che vogliono promuovere il benessere dei propri giovani riducendo al contempo i costi per la società. La ricerca australiana è un incoraggiamento a continuare a investire in strategie di prevenzione di comunità, cooperative e basate sui dati: un investimento in un futuro più sano e più sicuro per i giovani e per la società nel suo insieme.
Bibliografia
Abimanyi-Ochom J, Wanni Arachchige Dona S, Bohingamu Mudiyanselage S, Mehta K, Kuklinski M, Rowland B, et al. (2024) Australian Communities That Care (CTC) intervention: Benefit-cost analysis of a community-based youth alcohol prevention initiative. PLoS ONE 19(11): e0314153. https://doi.org/10.1371/journal.pone.0314153
Fagan AA, Hawkins JD, Catalano RF. (2018). Communities that care: Building community engagement and capacity to prevent youth behavior problems. Oxford University Press, USA.
Griswold MG, Fullman N, Hawley C, Arian N, Zimsen SR, Tymeson HD, et al. (2018). Alcohol use and burden for 195 countries and territories, 1990–2016: a systematic analysis for the Global Burden of Disease Study 2016. The Lancet, 392(10152), 1015–1035. https://doi.org/10.1016/S0140-6736(18)31310-2
Kuklinski MR, Briney JS, Hawkins JD, Catalano RF. (2012). Cost-benefit analysis of Communities That Care outcomes at eighth grade. Prevention Science, 13(2), 150–161. https://doi.org/10.1007/s11121-011-0259-9
McCambridge J, McAlaney J, Rowe R. (2011). Adult consequences of late adolescent alcohol consumption: a systematic review of cohort studies. PLoS Medicine, 8(2), e1000413. https://doi.org/10.1371/journal.pmed.1000413
Toumbourou JW, Rowland B, Williams J, Smith R, Patton G. (2019). Community intervention to prevent adolescent health behavior problems: evaluation of Communities That Care in Australia. Health Psychology, 38(6), 536–544. https://doi.org/10.1037/hea0000735